il portale della Chiesa Pisana

In ricordo di Suor Clara Seppia

Per chiunque fosse entrato negli uffici della Curia di Pisa, fino al momento della chiusura a causa del Covid, un incontro obbligato era quello con suor Clara Seppia, della Congregazione delle Suore del Cottolengo. Seduta alla sua scrivania, dirimpetto al diacono permanente Valentino Buchignani, poi al dott. Marco Vespi,  per circa venticinque anni, ogni mattina, suor Clara ha svolto un prezioso servizio di segreteria, rispondendo alle telefonate, rilasciando ricevute per le offerte che venivano portate in Curia, aggiornando i dati riguardanti i sacerdoti diocesani e i Ministri straordinari della Comunione.

Intelligente e simpatica, da buona livornese, ma ormai naturalizzata pisana, perché presente nella comunità del Cottolengo di Via Mazzini, conosceva ogni sacerdote, e soprattutto con i più giovani aveva una confidenza materna e la capacità di saper leggere sul volto di chi la avvicinava  i sentimenti e gli stati d’animo. Rispettosa e discreta, con una battuta sapeva sdrammatizzare le situazioni più difficili e nello stesso tempo sapeva offrire la parola giusta che incoraggiava e sosteneva ciascuno nel proprio cammino.

Ha vissuto la sua anzianità con cuore giovane e intelligenza vivace e finché è stato possibile non ha mancato di venire in Curia grazie a chi si era fatto suo autista quotidiano da via Mazzini a piazza Arcivescovado e viceversa. Più volte aveva fatto il gesto di consegnare all’arcivescovo le chiavi dell’Ufficio; una consegna che era stata sempre respinta fino a quando le restrizioni dovute al Covid non l’hanno costretta a rimanere a casa, anche se ha continuato ad interessarsi della comunità-famiglia dell’Arcivescovado, con affetto immutato.

Non dobbiamo dimenticare che per lunghi anni, suor Clara ha fatto parte del Consiglio dell’USMI diocesana, offrendo un apporto fattivo alla vita delle Comunità religiose femminili della diocesi di Pisa.

Da alcuni mesi, data la sua tarda età e gli acciacchi che con il tempo erano aumentati, era stata trasferita nella Casa del Cottolengo di Fornacette, dove aveva continuato serenamente a prepararsi per il grande viaggio dell’incontro definitivo con il Signore Gesù. Ha incontrato il Signore venerdì 21 gennaio dopo solo qualche giorno di malattia.

Mentre ringraziamo il Signore per averci donato a lungo la presenza preziosa di suor Clara, la raccomandiamo alla sua bontà perché l’accolga nel suo regno. A Lei chiediamo di intercedere presso il Signore nuove e sante vocazioni maschili e femminili per la Chiesa.

Non essendo stato possibile celebrare la Messa funebre aperta a tutti, ai sacerdoti, alle religiose e a quanti l’hanno conosciuta, chiediamo per suor Clara un ricordo nella preghiera.