Ai Presbiteri e ai Diaconi permanenti
Carissimi,
all’inizio della Novena di Natale, desidero raggiungere ciascuno di voi, personalmente, per augurarvi un Natale santo e sereno, da vivere nella pienezza del nostro ministero a servizio di Dio e del suo e nostro Popolo.
Sappiamo tutti quanto sia difficile e complicato il tempo che stiamo vivendo: le norme sanitarie da osservare, e non abbiamo mancato di farlo in tutto questo anno di pandemia; i numeri di posti limitati nelle nostre chiese, ma soprattutto la paura e il timore di tanti fedeli che hanno rarefatto la loro partecipazione alla Liturgia, lasciando spesso posti vuoti, anche se già ridotti per l’obbligo del distanziamento fisico; la fatica ad assicurare una regolare assistenza agli ammalati e agli anziani nelle loro case, anche fosse solo per la S. Comunione, spesso rimandata dagli stessi a momenti più tranquilli; la dispersione dei percorsi di catechesi sia con i ragazzi, sia con gli adulti; non ultimi i problemi economici di tante famiglie che chiedono aiuto e alle quali cerchiamo in tutti i modi di dare risposta con mezzi che anche per noi diventano sempre più scarsi.
In questo panorama così oscuro, però non ci perdiamo d’animo; ci sosteniamo a vicenda insieme ai nostri fedeli e soprattutto confidiamo nella Provvidenza del Signore che non manca mai di venirci incontro a misura delle difficoltà che incontriamo, e soprattutto in rapporto alla nostra fede grazie alla quale ci affidiamo al Signore sapendo che non rimarremo delusi.
Vorrei essere capace di trasmettervi questa profonda certezza che mi anima: Dio non ha raccorciato la sua bontà e la sua misericordia; ci chiede di fidarci totalmente di Lui e di mettere in campo a disposizione di tutti ogni nostra energia, con fantasia e intraprendenza, con la capacità di provare a percorrere strade nuove che ci consentano di rafforzare le relazioni interpersonali e comunitarie, così da permettere al Signore di far crescere in maniera matura la nostra comunione ecclesiale per essere segno di comunione vera anche nelle relazioni sociali.
Credo che questa sia la sfida più grande da raccogliere e con la quale misurarci. Non da soli, bensì insieme. Insieme come presbiterio diocesano e insieme , ciascuno di noi con i nostri fedeli. Non si tratta di una utopia visionaria, bensì di un fatto che si è tante volte ripetuto nella storia: quando la vita ecclesiale è stata messa duramente alla prova, proprio in quei momenti si sono sviluppate energie nuove suscitate dallo Spirito Santo e la Chiesa ha potuto annunciare con rinnovata vitalità la bellezza e la gioia del Vangelo.
Credo che sarà così per tutti noi anche questa volta, ben ricordando che la salvezza è dono di Dio, ma che noi tutti siamo chiamati a “lasciarci salvare” e a diventare, con Gesù, “salvatori” dei nostri fratelli.
Vi chiedo fraternamente di farvi portatori di questo mio messaggio alle vostre comunità, ben sapendo ch se a volte dobbiamo limitarci nelle nostre attività, nessuno potrà mai limitarci nella capacità di voler bene e di fare il bene verso tutti.
Approfitto dell’occasione per comunicarvi poi che è necessario fare slittare ad un altro momento il percorso di aggiornamento che tradizionalmente si svolge nei giovedì di gennaio.
Da una consultazione che ho fatto con i Vicari Foranei è scaturita la decisione di trasferire alla settimana successiva alla Pasqua gli incontri che avevamo programmato per gennaio, nella speranza che in quel periodo possiamo trovarci insieme “di presenza” e non soltanto in video conferenza come abbiamo fatto dalla seconda metà del mese di ottobre fino ad ora. E’ un bisogno che sentiamo tutti; e se è possibile vederci in piccoli gruppi – con tutte le necessarie cautele – non sarebbe però prudente farlo con tutto il clero. Oltre tutto le tematiche che abbiamo messo in programma esigono di essere affrontate con la presenza dei relatori, per non rischiare di perdere una occasione importante.
Per non appesantire troppo il periodo pasquale che prevede le prime Comunioni e diversi altri impegni, faremo il nostro aggiornamento per tre giorni successivi nella Settimana in Albis e cioè nei giorni 7, 8 e 9 aprile 2021. Vi prego perciò di segnare queste date sulle vostre agende.
Ricordandoci vicendevolmente nella preghiera, a voi, ai vostri cari e alle vostre comunità, invio di cuore l’augurio fraterno di buon Natale e di ogni bene nel e dal Signore.
Pisa, 14 dicembre 2020
+ Giovanni Paolo Benotto
Arcivescovo
