il portale della Chiesa Pisana

Vita Nova del 19 Giugno 2022

IN ARRIVO IL NUMERO DI TOSCANA OGGI DATATO DOMENICA 19 GIUGNO
È in arrivo nelle case degli abbonati e nelle parrocchie il numero di Toscana Oggi datato domenica 19 giugno. Qui trovate la prima pagina del dorso diocesano.

L’immagine di copertina è riservata alla Luminara. Torna, infatti – dopo la pausa forzata dovuta alla pandemia – il Giugno pisano in tutto il suo splendore e con tutti i suoi «classici». Dopo la regata delle Antiche Repubbliche marinare – andata in scena ad Amalfi (e con poca fortuna per il galeone rosso arrivato ultimo) giovedì 16 giugno riecco la notte più amata dai pisani e non solo: la notte della Luminara dedicata a San Ranieri. Per questa edizione dal forte significato simbolico sono oltre centomila i lumini in cera collocati sulle «biancherie», montate sui palazzi dei lungarni già da settimane. Una squadra di 160 addetti li accenderà fin dal tardo pomeriggio, in modo che i lungarni possano risplendere all’imbrunire. I «dettagli» sull’organizzazione della Luminara sono riportati a pagina III del settimanale nel servizio di Alessandro Banti. E sarà monsignor Giovanni Santucci, sacerdote di origine pietrasantina, vescovo emerito di Massa Carrara-Pontremoli, a presiedere – venerdì 17 giugno alle ore 11 – la solenne concelebrazione eucaristica in pontificale nella solennità di San Ranieri. Con lui concelebreranno l’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto e i sacerdoti che quest’anno ricordano un particolare anniversario dalla loro ordinazione presbiterale. Sono monsignor Ettore Carugi, canonico del Duomo, prete da 60 anni; monsignor Carlo Campinotti, canonico del Duomo e parroco di Santo Stefano extra Moenia, Immacolata ai Passi e San Pio X in Gagno, sacerdote da 50 anni; don Alessandro Previato, parroco di Ponterosso e Pozzi, don Paolo Formiconi , parroco di Latignano e di Santo Stefano a Macerata e padre Tomy Ambattu, appartenente alla congregazione dei padri Araldi della buona novella, amministratore parrocchiale delle parrocchie di Migliarino pisano, sacerdoti da 25 anni.
A richiamare i pisani in Duomo il suono delle campane tirate a mano da una squadra di campanari. L’ispettore Giuseppe Bernini sta organizzando il gruppo che, nel giorno della festa, salirà sul campanile del Duomo di Pisa. Certa la presenza dei campanari di Barga, Cascio e Perpoli, mentre un invito è stato rivolto anche ai campanari di Bargecchia e di Crema, attirati dall’idea di poter fare un servizio nella cella campanaria di uno dei campanili più famosi al mondo.

Gabriele Ranieri ci dà conto, invece, dalla Giornata di santificazione sacerdotale vissuta venerdì scorso dal clero diocesano che si è ritrovato in Battistero ed in Cattedrale insieme al suo vescovo. Il servizio è a pagina II.

Una significativa «alleanza» per la vita quella stretta dal Centro di aiuto alla vita e dagli amici pisani di Agata Smeralda. Ce ne parla Andrea Bernardini a pagina IV del settimanale.

È tornata agli antichi splendori – dopo un minuzioso restauro realizzato dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze – la croce processionale appartenente alla chiesa di San Giovanni Battista ad Asciano. Il prossimo martedì 21 giugno alle ore 17 all’auditorium dell’Opera del Duomo (a Pisa in piazza dell’Arcivescovado) la presentazione del restauro, organizzata dall’Ufficio diocesano per i beni culturali ecclesiastici di Pisa, in collaborazione con l’Opera della Primaziale Pisana. Alla presentazione parteciperanno l’arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto, Marco Collareta dell’Università degli Studi di Pisa, Riccardo Gennaioli e Paolo Belluzzo per l’Opificio delle Pietre Dure. Nella stessa occasione sarà possibile ammirare la croce restaurata nella rinnovata cornice del Museo dell’Opera del Duomo. Per partecipare alla presentazione, si prega di dare conferma scrivendo all’indirizzo mail: 
La presentazione del restauro della croce di Asciano offre l’occasione per far conoscere un prezioso manufatto artistico, abitualmente non esposto al pubblico, consentendo alla cittadinanza di riappropriarsi un poco alla volta del patrimonio culturale ecclesiastico, diffuso da secoli nel territorio diocesano. Se ne occupa Veronica Baudo, dell’ufficio dei beni culturali della nostra diocesi, in un suo bel contributo pubblicato a pagina V del settimanale. Nella stessa pagina si dà conto del ricevimento, a palazzo arcivescovile, del  nuovo consiglio di presidenza della San Vincenzo di Pisa e San Miniato eletto nel maggio scorso. I neoeletti consiglieri Federico Laurenti (presidente), Michela Morganti (vicepresidente), Iole Compostella (tesoriere), Antonella Fossati (segretaria) e Giancarlo Salamone (componente aggiunto), erano accompagnati da don Roberto Canale, assistente spirituale del consiglio centrale.
La Bibbia abbonda di storie di «annunci». Il nuovo testamento in primis è «lieto annuncio», la buona novella. E nel vangelo della festa dell’Annunciazione – Capodanno pisano – ascoltiamo il celebre «sì» di Maria all’annuncio dell’angelo che da lei nascerà il Salvatore. Anche ai coniugi Schinella è stato rivolto un annuncio, 13 anni fa, il giorno in cui è nata la loro ultimogenita, Louise. L’accoglienza è stata generosa e immediata, sia per la delicatezza – non ovvia – con cui le neonatologhe Laura Guerrini e Cristina Riparbelli hanno comunicato loro che la bambina aveva la sindrome di down, sia per l’apertura alla vita che è sempre stata nelle corde di Loetitia e Michele: «La nascita di Louise è stata una sorpresa, ma per noi accoglierla è stato naturale». E da allora per la famiglia Schinella ha avuto inizio un nuovo capitolo della loro storia, che l’ufficio della Pastorale familiare diretto da Vittorio e Marina Ricchiuto ha scelto, tra le altre, per accompagnare la chiesa pisana verso il X Meeting mondiale delle famiglie (Roma, dal 22 al 26 giugno). La storia dei coniugi Schinella è raccontata da Maria Rita Battaglia a pagina VI del settimanale.

Dal passo di Monginevro in Val di Susa a Santa Maria di Leuca, la punta del tacco d’Italia, passando per Camaldoli, La Verna e Monte Sant’Angelo. Un pellegrinaggio dal nord al sud d’Italia, lungo poco meno di mille miglia, iniziato nei giorni scorsi da un pellegrino un po’ speciale: Mario Messerini. Pisano, dottore in economia, già direttore del Consorzio agrario di Pisa e past president del Lions club di Pisa Certosa e del Serra club di Pisa, Mario ha sempre camminato molto: ha percorso per intero il cammino di Santiago, è arrivato a piedi in Terra Santa. E adesso, che ha 81 anni, ha deciso di partire di nuovo.
Dalle sette alle nove ore al giorno di cammino, per tappe lunghe tra i 25 ed i 34 km. «Avrò molto tempo per pregare e per meditare» dice. Soprattutto Mario Messerini avrà tempo per ricordare il suo amato primogenito Stefano, morto 25 anni fa mentre stava arrampicandosi sulla Pania della Croce. Ci racconta tutto Andrea Bernardini a pagina VII del settimanale.

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