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Lettera  al  Clero

Ai Presbiteri diocesani e religiosi

e ai Diaconi permanenti

Pisa, 23 ottobre 2020

Carissimi, 

essendo diventato impossibile l’uso dell’Auditorium Toniolo in Piazza Arcivescovado, a causa delle nuove norme anti covid19, e dopo aver consultato direttamente S.E. Mons. Claudio Maniago, Vescovo di Castellaneta e Presidente della Commissione Episcopale per la Liturgia della CEI, è parso opportuno, in via prudenziale, rimandare ad altra data la nostra Assemblea del Clero sul nuovo Messale Romano.

Per questo l’assemblea prevista per il prossimo 29 ottobre è rinviata a data da stabilire, quando la situazione potrà migliorare, consentendoci di svolgere il nostro incontro in piena serenità. La scelta di rinviarla vuol essere un atto di prudenza, per non rischiare di mettere in quarantena gran parte del presbiterio diocesano nel caso che ad essa partecipasse una persona che poi si rivelasse positiva al virus.

Per quanto riguarda l’uso del nuovo Messale, basterà che ciascuno lo sfogli con paziente attenzione e verifichi gli spostamenti dei testi liturgici che sono stati effettuati rispetto al Messale attuale. Nell’Assemblea potremo in seguito affrontare in maniera più feconda, non tanto gli elementi nuovi, ma soprattutto ciò che rende efficace l’ars celebrandi.

Approfitto dell’occasione per richiamare la vostra attenzione sulle celebrazioni per i Defunti nei Cimiteri. Sappiamo bene che quasi tutti i Cimiteri sono proprietà dei Comuni, con i quali, di solito, non c’è mai stato alcun problema riguardo alla Benedizione delle Tombe. 

Nella situazione pandemica nella quale ci troviamo, credo che sia bene che anche le nostre celebrazioni nei Camposanti avvengano non solo nel rispetto assoluto delle regole anti covid19, ma anche in accordo con le Amministrazioni Comunali che insieme con noi debbono assicurare l’osservanza di tutte le regole di sicurezza. Per questo vi esorto a verificare con le Amministrazioni Comunali se quest’anno sia il caso di celebrare l’Eucaristia nei Cimiteri, o invece, sia più opportuno impartire solo la benedizione con una Liturgia della Parola che eviti l’assembramento e la necessità di tutte quelle norme igieniche che si devono adottare per distribuire la Comunione, in mancanza delle quali si potrebbero provocare difficoltà ulteriori. Per questo chiedo ai Vicari Foranei o ai Moderatori delle Unità Pastorali di contattare i vari Sindaci per prendere insieme la decisione più opportuna.

Con l’augurio di ogni bene, vi ricordo nella preghiera e mi raccomando alla vostra.

        

+ Giovanni Paolo Benotto, arcivescovo