in Piazza del Duomo
Facendo eco alla iniziativa dell’Alto Comitato per la Fratellanza Umana e all’appello lanciato da Papa Francesco lo scorso 3 maggio, ci ritroviamo insieme per un momento di testimonianza, di riflessione e di preghiera personale, esponenti di religioni diverse, in un luogo, la Piazza del Duomo, ai piedi del Campanile pendente, che non appartiene solo alla Chiesa pisana e alla Città di Pisa, ma al mondo intero.
Infatti questo luogo è segno di una universalità che manifesta la bellezza del mistero cristiano con il linguaggio dell’arte, frutto della creatività e dei più belli e profondi sentimenti umani, dove ognuno percepisce di poter in qualche modo “toccare” con mano, quanto la bellezza possa esprimere il mistero stesso di Dio.
E qui, in questo luogo, quest’oggi, ciascuno nella specificità della sua fede e delle sue convinzioni più profonde, si unisce ad altre persone, che nella propria identità di fede e di cultura, quindi senza confusioni o sovrapposizioni, vuole affermare che esiste una unica umanità; che ogni essere umano è fratello o sorella di tutti gli altri esseri umani, riconoscendo che ci sono dei valori comuni che debbono essere fatti crescere perché possano fruttificare nella pace e nel rispetto reciproco, superando indifferenza ed egoismi, violenze e sopraffazioni di qualsiasi genere.
I valori universali che vogliamo testimoniare in questa giornata sono quelli della preghiera, del digiuno e della carità, che in questo tempo non possono non rivolgersi verso tutti quelli che soffrono a causa della pandemia che sta attanagliando il mondo intero, mietendo ovunque vittime e generando povertà e miseria per tutti.
In un momento di silenzio, ciascuno di noi qui presenti, pregherà nel suo cuore così come gli detta la sua fede e la sua identità religiosa, con l’intenzione di chiedere a Dio Onnipotente, pace e salvezza per tutti, con l’impegno ad essere, ciascuno secondo le sue responsabilità e i suoi compiti personali e sociali, religiosi e istituzionali, testimone di pace e di servizio fraterno verso chiunque soffre e geme ed ha bisogno di trovare in ogni uomo e donna che lo avvicina un fratello e una sorella da amare e da accompagnare nel bene.
Giovanni Paolo Benotto
Arcivescovo
14 maggio 2020
