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Vita Nova dell’11 Settembre 2022

IN DISTRIBUZIONE IL NUMERO DI TOSCANA OGGI DELL’11 SETTEMBRE 2022
È in distribuzione il numero di Toscana Oggi datato domenica 11 settembre. Qui sopra trovate la prima pagina del dorso diocesano.

La foto di apertura della prima pagina è dedicata alla rassegna internazionale di musica sacra «Anima Mundi», organizzata dall’Opera della Primaziale pisana con il sostegno della Fondazione Pisa ed il patrocinio del Comune di Pisa. La rassegna si apre questo venerdì alle ore 20.30 con la «Missa solemnis op. 123» di Ludwig van Beethoven. Sul palco Andrew Manze alla testa dei cori riuniti del Norddeutscher Rundfunk Vokalensemble e del Westdeutscher Rundfunk di Colonia e dell’orchestra Radio Philharmonie dello stesso Norddeutscher Rundfunk, con la partecipazione di alcuni grandi solisti. Il servizio  è a pagina V.

Maria Rita Battaglia traccia il profilo di Maria Letizia Gaudenzi, socia storica e dirigente del Centro italiano femminile, che nei prossimi giorni riceverà il premio «Una stella dall’arcobaleno, dieci giusti per il mondo» indetto dalla Comunità Villa San Francesco (Venezia). Maria Letizia è stata, in particolare, pioniera tra le volontarie all’interno del carcere don Bosco di Pisa, dove il Centro italiano femminile porta avanti da tempo un servizio prezioso a favore delle detenute.
Luci spente nei negozi, bollette esposte in vetrina, appelli accorati di famiglie, imprese, comuni e sindacati affinché Governo e forze politiche intervengano per arginare l’emergenza e bloccare l’aumento fuori controllo di bollette del gas ed elettricità. Alessio Diotisalvi ha sentito per noi i rappresentanti dei commercianti, degli industriali e degli agricoltori. Il servizio è a pagina III.

Cosa sarà di noi dopo la morte? È una domanda che l’uomo  si fa da molto tempo: gli antropologi ipotizzano che già i primi homo sapiens (30mila anni avanti Cristo) praticassero sepolture rituali di tipo religioso. Ed è una domanda che – ironia della sorte – accomuna tutte le grandi religioni. Ne parla Brunetto Salvarani (66 anni, originario di Carpi, teologo, saggista e critico letterario) nel libro «E dopo? Le religioni e l’aldilà» che sarà presentato martedì 13 settembre alle ore 17.30 nel Camposanto monumentale di Pisa, tra gli affreschi del Giudizio universale. Promotore dell’incontro: l’ufficio ecumenismo e dialogo interreligioso della nostra diocesi. Andrea Bernardini ha intervistato il teologo. Trovate tutto a pagina IV del dorso diocesano.

Delicato intervento eseguito dall’èquipe dell’ambulatorio di Audiologia infantile dell’ospedale di Cisanello per permettere a Daiana (nome di fantasia) di riacquistare l’udito. La piccola, nata il 26 luglio 2021 in Ucraina, aveva contratto un’infezione mentre si trovava ancora nel grembo materno ed era sorda dalla nascita. Il percorso diagnostico si era interrotto con l’inizio della guerra: Il padre della bambina è stato costretto ad arruolarsi nelle milizie ucraine e la madre con la figlia erano sfollate in Italia. Provvidenziale, per loro, l’incontro con i medici pisani. Il servizio è a pagina VI.

Diciotto giovani provenienti dalla Germania e dall’Italia si sono incontrati questa estate a Sant’Anna di Stazzema e Pruno per partecipare al «campo della pace». Era il 12 agosto del 1944 quando a Sant’Anna di Stazzema più di 560 persone furono crudelmente uccise dai soldati delle Waffen SS. In Italia e in Germania si è mantenuto il silenzio su questo massacro per decenni; solo dopo oltre 60 anni, dal 2005 al 2007, sono stati celebrati in Italia processi contro i responsabili ex membri delle Waffen SS. Condannati in Italia, tuttavia, i responsabili sono rimasti incensurati dopo che la Procura di Stoccarda ha chiuso le proprie indagini nel 2012. Il Campo della pace, che quest’anno si è potuto svolgere per la sesta volta, ha origine nelle proteste della società civile tedesca contro l’archiviazione del processo in Germania.

Avrebbe dovuto concludersi a Santa Maria di Leuca, ma una sciatalgia ha interrotto anzitempo il pellegrinaggio spirituale di Mario Messerini, 81 anni: era partito dal passo del Monginevro (in Piemonte) il 3 giugno, ma si è dovuto fermare il 16 luglio a Cupra Montana (nelle Marche, vicino a Camerino) dopo quasi 1100 km di cammino: Paolo Betti, un caro e generoso amico di Mario, è andato a prelevarlo e lo ha riportato a casa.
Un’occasione per rileggere questa esperienza si è avuta lo scorso mercoledì 7 settembre, quando Mario Messerini, nel teatro Valgraziosa a Calci, ha organizzato una serata, allietata da canti e musica popolare del Duo Milton&Manega, per parlare del suo cammino e per consegnare il ricavato della campagna di crowdfunding, lanciata attraverso i social da Stefano Sabadini e Melania Mugnai, a due associazioni a lui (e a noi) care: l’associazione «Oui pour la vie», che opera in Libano a Beirut e di cui è promotore e animatore il sacerdote missionario pisano padre Damiano Puccini, e la «Fondazione Casa Ilaria», nata nel ricordo della religiosa missionaria pontederese suor Ilaria Meoli e di cui è animatore don Maurizio Gronchi. La raccolta – ha commentato Mario Messerini – ha «superato ogni mia più rosea previsione: sono stati raccolti 13.000 euro che sono stati divisi a metà tra le due associazioni, quindi 6.500 euro ad ognuna». L’intervista a Mario Messerini è a pagina VII del settimanale.

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