IN USCITA IL NUMERO DI TOSCANA OGGI DEL 9 OTTOBRE
È in arrivo nelle case degli abbonati e nelle parrocchie il numero di Toscana Oggi datato domenica 16 ottobre. Ecco la prima pagina del dorso diocesano.
Ottocento delegati arrivati da 166 diocesi italiane si sono ritrovati, dal 22 al 25 settembre, a Matera, per condividere, insieme ad una ottantina di vescovi, quattro giorni di preghiera, riflessione e confronto sulla centralità dell’Eucaristia nella vita del cristiano e della comunità. «Torniamo al gusto del pane. Per una Chiesa eucaristica e sinodale» era il tema dell’appuntamento promosso dalla CEI – in collaborazione con l’arcidiocesi di Matera-Irsina – che rappresentava una tappa del Cammino sinodale delle Chiese in Italia.
A monsignor Franco Cancelli, parroco di Sant’Antonio in Pisa, direttore dell’ufficio liturgico e a capo dei delegati pisani al Congresso eucaristico nazionale, abbiamo chiesto una riflessione sull’esperienza da lui vissuta.
La tradizionale cerimonia di consegna dei diplomi a conclusione del percorso di studi alla Scuola di formazione teologico pastorale mancava da tre anni: c’era bisogno di uno spazio più grande del solito per per «recuperare» il tempo perso. Lo scorso venerdì, dunque, gli studenti «usciti» dalle scuole di Pisa, Pontedera, Pietrasanta e Fornaci di Barga si sono ritrovati in Cattedrale, chiamati ad uno ad uno dal professor Massimo Salani, presentandosi di fronte all’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto per ricevere il diploma che attesta la frequentazione del percorso di studi compiuto. Ne parla Maria Rita Battaglia a pagina III del settimanale.
Un incontro che resterà a lungo nella mente e nei cuori quello vissuto lo scorso giovedì 29 settembre – festa di san Michele arcangelo – da decine di sacerdoti e laici giovani, impegnati in associazioni, parrocchie, vicariati e diocesi nell’accompagnamento di altri giovani. Giovani ritrovatisi nel tardo pomeriggio nella chiesa di San Michele in Borgo, da alcuni anni luogo di riferimento per la pastorale giovanile cittadina e diocesana: per festeggiare il patrono della parrocchia (e da qualche anno anche «protettore» della pigi), per l’apertura ufficiale del nuovo anno di pastorale giovanile 2022-2023 e per l’inaugurazione della Casa dei giovani. Ci racconta tutto Virginia Cioni a pagina III.
Sorge in via Lungo Le mura – e sarà inaugurato il prossimo mercoledì 12 ottobre, festa del beato Carlo Acutis – il nuovo centro pastorale della parrocchia di Cascina. La nuova struttura sarà benedetta dall’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto a conclusione di una concelebrazione eucaristica da lui presieduta alle ore 18 in propositura. Il centro pastorale sarà dedicato allo stesso Acutis (Londra, 3 maggio 1991 – Monza, 12 ottobre 2006) cui i giovani cascinesi sono molto affezionati. Una reliquia del <beato dei giovani> si trova nel santuario di Madonna dell’Acqua. Da qui, la prossima domenica 9 ottobre, sarà portata alla chiesa di San Giovanni sul corso, accolta dai bambini delle scuole elementari, dei ragazzi delle scuole medie, degli adolescenti delle scuole superiori e dei giovani. E «scortata» in processione verso la chiesa parrocchiale per una concelebrazione eucaristica presieduta da monsignor Luca Casarosa, cappellano dell’ospedale di Cisanello e canonico della Cattedrale. Per prepararsi all’evento – e presentare le opportunità che deriveranno dai nuovi spazi – lo scorso martedì 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, ha preso avvio una «Missione giovani» affidata alle Suore Francescane dell’Immacolata. Ci racconta tutto Andrea Bernardini a pagina V del settimanale.
Sette giorni faccia a faccia con gli ospiti di un ospedale pediatrico per bambini e ragazzi che soffrono di patologie croniche. È l’esperienza vissuta da una ventina di giovani e giovanissimi, provenienti da Pisa, Ghezzano, Asciano, Agnano, Colignola, Mezzana, San Prospero e Casciavola e che, nelle scorse settimane, hanno raggiunto con un pulmino Gornja Bistra, paese croato abitato da duemila anime. È qui che si trova un castello del Settecento, dal 1962 «casa» di pazienti dai 3 ai 20 anni (oltre a qualche utente della prima ora che è lì da tutta una vita). Ospiti con disabilità medie e gravi, tutti comunque non autosufficienti. Ci racconta tutto Marco Giannoni, uno dei volontari – il più grande – che ha vissuto questa esperienza.
È vescovo in terra di frontiera: papa Francesco, infatti, dal 2015 lo ha «inviato» in Turchia nominandolo vescovo titolare di Tabe e vicario apostolico dell’Anatolia, la terra delle «sette chiese dell’Apocalisse», della predicazione di san Paolo e dove Maria – presso Efeso – ha abitato negli ultimi anni di vita. Ma non tutti sanno che padre Paolo Bizzeti, 75 anni, gesuita, originario di Firenze, ha ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana nella chiesa di San Giovanni a Ghezzano. È forse anche nel ricordo di quegli anni che i ghezzanesi hanno riservato una bella accoglienza al vescovo missionario: invitandolo a presiedere la processione della Madonna del rosario che – domenica mattina – partendo dalla chiesa di San Giovanni, è arrivata nella chiesa parrocchiale della Santissima Trinità attraversando via Grandi, via Selmi, via Calcesana e via Berchet. Ne parla Andrea Bernardini a pagina VII del settimanale.
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