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Vita Nova del 2 Ottobre 2022

IN DISTRIBUZIONE IL NUMERO DI TOSCANA OGGI DEL 2 OTTOBRE
È in distribuzione nelle case degli abbonati e in parrocchia il numero di Toscana Oggi datato domenica 2 ottobre.  Qui trovate la prima pagina del dorso diocesano.

Una corda, un pettine gigante, un mazzo di carte, due cuori di gommapiuma, un cappello, calamite, una busta impermeabile da inserire nel giornale, bobine di bocca multicolore… a volte basta poco (si fa per dire) per calamitare l’attenzione di grandi e piccini e parlar loro di perdono, di dinamiche familiari, di coincidenze dal sapore della Provvidenza, del disegno che Dio ha riservato per ciascuno di noi. In questo fra’ Adriano Apollonio – frate minore in servizio in Santa Croce in Fossabanda – è maestro. A lui – reduce da una serie di spettacoli tenuti nelle missioni francescane in Albania – è dedicata l’immagine di copertina di questo numero del dorso diocesano del settimanale, mentre la sua storia è raccontata da Andrea Bernardini a pagina V.

Chiesa pisana in festa: lo scorso lunedì l’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, numerosi presbiteri, religiosi e fedeli laici si sono ritrovati in Cattedrale per ricordare la dedicazione «in honorem gloriosissimae virginis Mariae» del nostro Duomo, avvenuta il 26 settembre del lontano, lontanissimo 1118. La liturgia si è arricchita con il conferimento del ministero dell’accolitato e del lettorato a sette nostri fratelli, molti dei quali sono in cammino verso il diaconato permanente o il sacerdozio. L’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, in particolare, ha conferito il ministero dell’accolitato a Tiago Siqueira, 31 anni, originario del Brasile, in cammino verso il sacerdozio. Lo stesso ministero è stato conferito anche ad alcuni laici in discernimento verso il diaconato permanente: si tratta di Andrea Romagnoli, della parrocchia di San Lorenzo a Pagnatico, Paolo Franzosi, della parrocchia di Castellina Marittima, Dario D’Avico impegnato nella parrocchia del Carmine e Marco Bocelli, in servizio nella parrocchia di Bientina; Raoul Bertone invece, della parrocchia di Oratoio, ha ricevuto il ministero del lettorato. Anche Domenico Nobile, che non fa parte del gruppo dei candidati al diaconato, fa servizio alla Misericordia di Pisa e proviene dalla parrocchia di Santo Stefano extra moenia, ha ricevuto il ministero dell’accolitato. Il resoconto della celebrazione (e il relativo servizio fotografico) affidato a Gabriele Ranieri si trova a pagina II del dorso diocesano del settimanale.

A settembre è nata una nuova «costellazione»: una rete di sostegno alla maternità e all’infanzia. Ne fanno parte Acisjf Pisa, Acli provinciale di Pisa, Associazione medici cattolici, Associazione nazionale famiglie numerose di Pisa, Amici di Agata Smeralda, Centro di aiuto alla vita di Pisa, Cif comunale di Pisa, Cif provinciale di Pisa, Consultorio familiare Ucipem di Pisa, Famiglia aperta, «I giardini delle mamme», «La Quercia millenaria» Toscana, «Respirando», San Vincenzo de Paoli conferenza «Santa Maria delle Grazie». Ne parla Maria Rita Battaglia a pagina III del settimanale.

Forse in ampiezza lo batte solo Benvenuto da Imola, il dotto e finissimo maestro cresciuto alla scuola dell’umanesimo petrarchesco; ma il commento alla Commedia di Francesco di Bartolo da Buti (Buti 1324 – Pisa 1405) è comunque monumentale. I tre corposi volumi della prima e finora unica edizione di Crescentino Giannini usciti a Pisa per le edizioni dei Fratelli Nistri fra il 1858 e il 1862, ristampati anastaticamente a cura di Francesco Mazzoni nel 1989 dalle ahimé estinte edizioni di Luciano Lischi, assommano complessivamente a 2594 pagine, cui si aggiungono le XXXVI di introduzione generale dovute a Silvestro Centofanti.  Della <lectura> della Commedia del commentatore Francesco di Bartolo da Buti parla il professor Michele Feo a pagina VI del settimanale.

«San Sisto Project» è il nome della campagna di scavo condotta nell’area adiacente la chiesa di San Sisto, nel centro storico di Pisa, dal Dipartimento di civiltà e forme del sapere dell’Università di Pisa con il benestare della Curia e il supporto del Comune di Pisa. I risultati della campagna sono stati presentati nei giorni scorsi in un incontro con i media avvenuto nel giardino adiacente la chiesa. A fare il punto dei ritrovamenti – 500 casse di reperti, databili tra il VII secolo a.C. e l’età moderna, che raccontano la storia di questa parte della città dall’età etrusca ad oggi – sono stati, nell’ordine, l’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, il direttore del Dipartimento Simone Collavini e Federico Cantini, ordinario di Archeologia cristiana e medievale e responsabile scientifico degli scavi. I risultati conseguiti hanno consentito agli archeologi di ricostruire quella che era la topografia della città di Pisa in epoca romana e altomedievale rispetto a quella finora conosciuta. Ne parla Maria Rita Battaglia a pagina VII.

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