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Vita Nova del 24 Luglio 2022

IN ARRIVO IL NUMERO DI TOSCANA OGGI DATATO DOMENICA 24 LUGLIO 2022

È in arrivo nelle case degli abbonati e nelle parrocchie il numero di Toscana Oggi datato domenica 24 luglio 2022. Ecco la prima pagina del dorso diocesano. 
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Sarà conferito ai campanari  – la prossima domenica 24 luglio alle ore 17 al teatro dei Differenti a Barga – il premio San Cristoforo d’oro organizzato dal Comune di Barga. La scelta dell’ente locale non è casuale: il prossimo 7 dicembre ricorreranno i primi cinquecento anni da quando un gruppo di campanari suonò le campane di Barga per un’ora intera, annunciando la festa dell’Immacolata concezione e della Madonna del Molino. Un rintocco ripetuto, un suono «blando e uguale» proveniente dal «non veduto borgo montano» (di Barga) che avrebbero ispirato le riflessioni esistenziali di Giovanni Pascoli nella sua poesia scritta per i Canti di Castelvecchio del 1903. Ce ne parla Andrea Bernardini a pagina II del settimanale.
La luna piena che assisteva – sorridente – allo spettacolo guardando il palco dall’alto al basso. Le luci «prestate» dalla band musicale «Blu Confine» e che, sparate in cielo, facevano da navicella spaziale tra la terra e l’infinito abitato dalle stelle e dal Signore. Il silenzio notturno della piazza Duomo – piccola «oasi» sorta sul cocuzzolo più alto del borgo medievale di San Miniato – frantumato dalla musica per l’anima di fra’ Federico Russo e della sua band cristiana dei Redemption Sons. La testimonianza di Marco Andrea Becucci, 38 anni e di Giada Mele, 30 anni, perfettamente a loro agio nel suonare chitarra e cajon mentre i figli piccolissimi circolavano liberamente sul palco, spettacolo nello spettacolo. I giochi di prestidigitazione di fra’ Adriano Appollonio altro frate minore in servizio nella comunità di Santa Croce in Fossabanda a Pisa e che da frate mite qual è, quando sale sul palco nelle vesti di Mago Magone, diventa uno show-man  irresistibile. La cura con cui le famiglie impegnate nella pastorale familiare di San Miniato hanno accolto i partecipanti. Questo e molto altro resterà nella mente e nel cuore di chi ha partecipato all’incontro organizzato la sera di martedì scorso dagli uffici famiglia delle diocesi di San Miniato, Pisa, Volterra, Lucca, Pescia e Massa Carrara-Pontremoli. L’ultimo di una serie di eventi preparatori, collaterali e, infine, successivi all’incontro mondiale di papa Francesco con le famiglie. La cronaca dell’incontro è a pagina III. Dedicò a Dante un epitafio in due versi latini, nei quali definì il poeta  comico, satirico, lirico e tragico. Si chiamava Guido ed era pisano. Guido ha lasciato varie opere, ma due di argomento dantesco; e sono una Declaratio  poetica dell’Inferno in terzine, e una Expositio in latino, tutte e due dedicate al nobile, suo allievo, Lucano Spinola, console pisano a Genova. Difficile è datare queste opere. L’ipotesi più accreditata colloca al 1328 l’una e l’altra, ma ritiene che l’Expositio sia stata riveduta fra il 1335 e il 1340. Al 1340 ca. sono state credibilmente datate le stupende miniature del codice più importante, lo Chantilly 597 del Museo Condé di Parigi, attribuite alla scuola pisana di Francesco Traini.     Per Guido Dante non scrisse il resoconto di un viaggio, ma raccontò invece un suo sogno. Così facendo il poeta si sarebbe attenuto a una lunga tradizione di visioni oltremondane. Una tesi che viene illustrata dal professor Michele Feo a pagina V del settimanale. 

C’era una volta un cinema parrocchiale a Putignano. Si chiamava <Victoria> e nacque alla fine degli anni Cinquanta, su iniziativa di don Armando Sabatini. Ce ne parla Luigi Puccini – giunto quasi a completamento della sua inchiesta sulle sale cinematografiche in diocesi di Pisa – a pagina V del settimanale.

La fatica e qualche acciacco stanno rendendo difficile il pellegrinaggio spirituale avviato ormai più di un mese fa da Mario Messerini in ricordo del figlio Stefano, morto 25 anni fa mentre scalava la montagna.

Nei giorni scorsi il nostro Nino Guidi ha condiviso con lui un paio di tappe del cammino, fino ad arrivare a ridosso del santuario francescano di La Verna. Trovate il resoconto di queste giornate condivise in <Peregrinar di loco in loco> a pagina VII.

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