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Vita Nova del 15 Gennaio 2023

IN ARRIVO IL NUMERO DI TOSCANA OGGI DATATO 15 GENNAIO 2023
È in arrivo nelle case degli abbonati e nelle parrocchie il numero di Toscana Oggi datato domenica 15 gennaio 2023. Qui trovate  la prima pagina del dorso diocesano.

Tantissimi fedeli e molti religiosi si sono stretti intorno al giovane Tiago Siqueira il giorno dell’Epifania nella chiesa di Santa Caterina d’Alessandria per la solenne celebrazione eucaristica durante la quale egli ha ricevuto l’ordinazione diaconale. La storia di Tiago – e la cronaca della celebrazione – sono affidate a Gabriele Ranieri, che ha pure curato il servizio fotografico.

Torna a Pisa la Giornata ebraico-cristiana. Il Gruppo di impegno ecumenico invita tutti a partecipare ad una visita guidata alla Sinagoga di Pisa, in programma la prossima domenica 15 gennaio alle ore 15. E al concerto di musica della tradizione ebraica che si svolgerà alle ore 16.30 a Palazzo Blu.
Prenderà il via mercoledì 18 gennaio la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Tema e sussidio di quest’anno sono proposti da un gruppo ecumenico degli Stati Uniti d’America nato in seno al Consiglio delle chiese del Minnesota. Ci spiega tutto don Elvis Ragusa a pagina III del settimanale.
«Fatta l’Italia, dobbiamo fare gli italiani»: quante volte, studiando il Risorgimento, abbiamo sentito dire dai nostri prof di storia questa frase. Una frase attribuita erroneamente a Massimo D’Azeglio, ma che, in ogni caso, rende bene l’idea di quanto fosse complessa la realtà italiana dopo l’unificazione del 1861. Una frase «ripresa» – questo mercoledì, nel cenacolo della chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri a Pisa, in occasione dell’ultimo thè di Toscana Oggi da Cristina Sagliocco, collaboratrice del nostro settimanale e che in passato si è occupata come studiosa dei rapporti tra Stato e Chiesa in relazione alla costruzione del sistema scolastico d’istruzione. Titolo della conversazione: «Quando gli italiani studiavano in Seminario». A intervistare la relatrice, un altro nostro collaboratore, Luigi Puccini. Il servizio di Alessio Diotisalvi è a pagina IV.

Millecento censiti, lo scorso 7 gennaio, i visitatori del presepe vivente della parrocchia di Badia San Savino, segno che questo evento, grazie alla dedizione della comunità parrocchiale e di tanti abitanti della frazione di Montione (Cascina) – parrocchiani e non – è sempre capace di «evangelizzare». Dopo due anni di pausa, l’area dell’antica abbazia benedettina è tornata ad animarsi per la settima edizione di questa manifestazione che «non è solo una rievocazione storica, ma un invito a contemplare il mistero dell’incarnazione» come è solito dire il parroco don Alberto Armellin. Maria Rita Battaglia è andata a vedere il presepe, per scriverne un resoconto per il nostro settimanale.

Da Pruno a Volegno ci van le donne a veglio. È un detto che mette l’accento sulla stretta vicinanza fra i due borghi: infatti a veglio, un’abitudine ormai tramontata, si andava a piedi e a sera inoltrata, dopo cena. Il tragitto breve consentiva che le prunesi raggiungessero agevolmente, lume alla mano, la casa di turno dove ci si riuniva per filare la lana, sferruzzare, rammendare, ricamare ed anche, alla necessità, per scartocciare il granturco. Un pezzo di storia che ci racconta Anna Guidi a pagina VII.

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